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Incontri ravvicinati del terzo tipo: proprietari di fondi

Avete mai avuto a che fare con proprietari di immobili che erano, diciamo, dei personaggi particolari? Io e la Sandra, dopo mille peripezie, siamo state fortunate e abbiamo trovato non solo un bellissimo fondo per Balokkiamo, ma un proprietario in gamba, un signore davvero bravo. Questo è il lieto fine. Ma nel corso della nostra affannosa ricerca i proprietari singolari, definiamoli così.., non ce li siamo fatti mancare. Il motto della Sandra è stato “oh che capitano tutti a noi??!!!”.

Ispirato a Con il nastro rosa di Battisti ci siamo imbattute in “con il bagno rosa”. L’autore è un proprietario a cui abbiamo fatto presente che quel bagno, per lui vintage, per noi vecchio, stretto e lungo, noi lo dovevamo rendere accessibile e togliere quindi la vasca da bagno rosa. C’è rimasto male. E la porta larga 70 cm? Anche quella andava allargata. Non riusciva a capire perché quel meraviglioso bagno dovesse essere trasportato nel 2018: non si può lasciare negli anni ’70?? #ok.

Ispirato invece alla Signora Caterina, l’anziana fiorentina ricca e tirchia interpretata da Sabina Guzzanti, abbiamo incontrato il proprietario che “il giardino non mi serve, ma non ve lo do lo stesso perché forse mi potrebbe servire uno o due giorni all’anno per farci una grigliata.. anche se poi è caldissimo e non ci andiamo mai. E poi mi serve per portarci il cane a fare la pippì [nota: in fiorentino si pronuncia con due p] anche se lo potrei portare nei giardini qui di fronte”. #ok.

Un giorno, di fronte ad un fondo in una bella zona di Firenze, aspettavamo un agente immobiliare. Arriva un omino polveroso che fa per aprire un portone lì di fianco. Ci guarda. Indossava calzini neri con le ciabatte di gomma aperte e incrociate, pantaloni d’i’ toni, un pile e un cappello nero di lana. Portava un sacco di croccantini per i gatti. Pensavo ci chiedesse un euro o un po’ di scatolette, invece ci fa “Aspettate me? Siete qui per il fondo? Sono il proprietario, abito qui accanto”. #ok. Pensavamo tu fossi il gattaro del quartiere. Il fondo poi era notevole, appena appena da ristrutturare, cioè venti gatti ci sarebbero stati da dio, ma forse venti bambini avrebbero chiamato il telefono azzurro, la asl e l’unicef. [nota per chi non mi conosce: ho una gatta e adoro i gatti. Viva i gattari!]

Per la serie invece #commentimemorabili “questo fondo, da quando l’ho ereditato, per me è stato un bagno di sangue”. #ok. “vuoi fare a cambio con me che fondi non ne possiedo?”

C’è stato poi un fondo davvero bello. A Firenze, in un quartiere densamente popolato. Ampi spazi, open space. Fighissimo. “ah, ma scusi dov’è il bagno?”. “In giardino, a quelli di prima andava bene così”. #ok. Il famoso cess’a’vient. Uno stile di vita, a metà tra farla nella latrina di Sturmtruppen e farla nei boschi tipo Into the wild.

E l’allevatore di piccioni. “Il proprietario ha fatto i soldi allevando qui i piccioni. Si possono fare dei lavori in questo fondo, ma la voliera [enorme e che cascava a pezzi] in giardino non si può toccare.” #ok.

Finiamo con le feste di compleanno silenziose. Uno ci ha detto che gli piaceva tantissimo l’idea del locale per bambini, ma le feste non dovevano essere rumorose, altrimenti si disturbavano i suoi parenti che vivevano al piano di sopra. #ok.

Ora sono curiosa di sapere se certi personaggi li abbiamo incontrati solo noi… raccontateci!

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